Raccontate la vostra storia e celebriamo insieme 160 anni di macchine per cucire leggendarie

23 Storie (fino ad ora!)

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Da 160 anni, il nome SINGER® è associato indissolubilmente alla vita di milioni di persone, in tutto il mondo. Raccontateci i ricordi che vi legano a SINGER®, fateli entrare nella storia e diventare parte attiva della nostra celebrazione.

Vi racconto la mia storia. rss

Nella mia famiglia la Singer è sempre...

Submitted by Daniela on March 06, 2013
Nella mia famiglia la Singer è sempre stata presente. La nonna di mia madre ne possedeva una, e quando il nonno andò in America in cerca di fortuna, lei cucì, rammendò e mandò avanti la famiglia con 3 bambini. Mia nonna cuciva per i suoi quattro figli e mia madre ha seguito l'esempio. Il mio ricordo di bambina è quello di mia madre con il tavolo coperto di stoffe e cartamodelli, intenta a cucire vestiti per lei e per noi. Fortunatamente non abitavamo in un condominio, perchè mia madre cuciva a tutte le ore, qualche volta andavamo a dormire con il rumore della Singer nelle orecchie...bei tempi. A dire la verità non mi sono mai accostata troppo al cucito finchè sono rimasta a casa con i miei (nonostante gli sforzi di mia madre), poi una volta sposata, mi sono resa conto di aver bisogno anch'io della macchina per cucire e così sono andata con mamma a fare il mio prezioso acquisto. Una macchina semplice, per fare gli orli, nulla di più. Poi è arrivata mia figlia e mi sono ricordata di quando mia madre ci cuciva i vestitini per le bambole, così ho tirato fuori la mia macchina ed è iniziata la mia avvventura. Solo cose semplici all'inizio e soprattutto tessuti semplici, ora cucio un po' di tutto, però la cosa che mi dà più soddisfazione è cucire i costumi di carnevale per mia figlia che ad ogni prova mi guarda ammirata...chissà, forse un giorno l'accompagnerò a comprare una Singer!

Ciao a tutti, io sono Angela, sono nata...

Submitted by angela on December 10, 2012
Ciao a tutti, io sono Angela, sono nata a Milano il 13 marzo 1947, e sono in possesso di una macchina da cucire molto particolare (ho appena scoperto che e' stata costruita nel 1905) ,. La tengo in bella mostra nella mia sala, e le sono affezionatissima.!! Questa macchina e' stata usata da mio nonno Carlo e da mio zio Giuseppe (deppo Peppino ) artigiani facevano scarpe su misura ,e forse chissa', qualche persona di una certa eta' che abitava alla Bovisa ricordera' ancora il mio caro zio. (il bagatt) Con lui e con quella macchina, ho passato i giorni piu' belli della mia infanzia. Lo zio non mi raccontava fiabe, ma mi prendeva sulle sue ginocchia, e intanto che cuciva e riparava le scarpe mi raccontava la sua vita di soldato (1° guerra mondiale! e poi Albania e Grecia ) e mi cantava i cori degli alpini. Quando lo zio e' morto ( quasi centenario) ho voluto che quella macchina fosse assolutamente mia e solo mia, con il suo bagaglio di bellissimi ricordi e vorrei tanto, che quando anchio non ci saro' piu', (e se mia figlia non potra' tenerla con se') questa macchina da cucire potesse rivivere in qualche museo, magari dei mestieri antichi. Mi piacerebbe saperne di piu' in merito, e se qualcuno ovviamente non a scopo di lucro volesse mettersi in contatto con me, la cosa mi farebbe molto piacere, Angela

In un'intervista raccontai del...

Submitted by Angelo on November 23, 2012
In un'intervista raccontai del mio progetto: tornare a cucire con macchine Singer d'epoca. Inoltre tenere nel nostro museo. Arrivarono tantissime proposte di dono, tra cui quella di un' anziana Signora che ha voluto che io fossi il tutore di una bellissima macchina Singer

In casa mia sono sempre girate macchine...

Submitted by Stefania on November 12, 2012
In casa mia sono sempre girate macchine Singer. Ci sono cresciuta. Ho cominciato a 12 anni ad usarla di nascosto dalla mia mamma che non voleva che le toccassi il suo gioiello... Finalmente sposata, ho acquistato la mia prima macchina, che ho usato fino a farla sfiatare, poverina! La portai ad aggiustare e, fatalità, in quel momento stavano facendo una promozione. Valutavano 300.000 lire la mia vecchia macchina, pagata pochi anni prima 800.000 lire. Vidi la XL 100 e fu amore a prima vista. Costava più la mia macchina da cucire nuova che la mia 2 cavalli usata. La comprai, senza dire il vero przzo a mio marito che non avrebbe mai compreso!! Feci una rateazione con la complicità di mio padre. In compenso però le macchine da cucire che le persone portavano a negozio da dare in permuta per quelle nuove, erano di una bellezza sconvolgente. Ne ho ricomprate 4 che sono tutt'ora esposte nel ristorante di mio marito a Roma. Un posto famoso, una bella vetrina per voi. Anzi, se ne aveste delle altre, mi piacerebbe aggiungerne qualcuna. Cosrdialmente Stefania

Questa è la storia della Singer della...

Submitted by Paola on November 09, 2012
Questa è la storia della Singer della mia mamma ,una Singer non antica,non bella anzi una Singer 807 industriale arrivata in casa nel 1975 e da allora mai ferma. Quanti vestiti sono usciti da quella macchina : gli anni 70 con i colori di Emilio Pucci e poi 30 anni di vestiti da sposa , meravigliose favole ai miei occhi di bambina. E quante volte letti sfatti e cene veloci perchè quella macchina e il suo lavoro passavano avanti alle cose di casa..... E ora, che dopo tanti anni comincia ad essere stanca, eccomi qui su questo sito a cercare qualcuno per aggiustarla , perchè la mia mamma senza la sua Singer non sa proprio stare .......

La mia macchina da cucire è nata in...

Submitted by Nadia on May 21, 2012
La mia macchina da cucire è nata in America nel 1902 ed è arrivata in Italia per mare, in un baule che tuttora, come il suo contenuto, è in ottime condizioni di salute. La mia bisnonna, avendo sette figli, trascorreva gran parte del tempo a pedalare più di un ciclista. Mia nonna l'ereditò e anche se aveva un solo figlio non disdegnava cucire anche se capi molto semplici. A questo punto entrò nella famiglia un'altra Singer perchè una mia zia intraprese il mestiere di sarta, ma la mia nonna non voleva cederle la sua macchina. Subentrò allora mio padre che guardando la zia imparò a cucire ed io al seguito come spettatrice. Da sotto quel piedino vidi uscire tutta la mia vita: i primi vestitini, il primo grembiule per la scuola, cappelli, prendisole, cinture, insomma tutto quello che si poteva cucire con quella indistruttibile macchina . Andò così fino al 1994. Mio padre morì ed io mi portai a casa la macchina da cucire che non avevo mai utilizzato. Ma le macchine vissute hanno un'anima, portano con sé i ricordi e ti parlano. La mia voleva che cucissi e così mi son seduta davanti a lei senza saperla usare e sono partita mentre mio padre mi era accanto e mi spiegava. Ma chissà , forse c'erano anche mia nonna e la bisnonna.
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